giovedì 25 ottobre 2018

Recensione: Il Sognatore di Laini Taylor

Titolo: Il Sognatore (Strange the Dreamer #1)
Autore: Laini Taylor
Pagine: 522
Data di Pubblicazione: 5 Luglio 2018
Casa Editrice: Fazi

In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall'infanzia...

3 Stelline e Mezzo


Recensione

"The dream choose the dreamer, not the other way around".
Strange the Dreamer - Laini Taylor

Ogni tanto si sente il bisogno di rileggere un libro quando il successivo nella serie sta per uscire e io tendo sempre a dare ascolto a questo bisogno, questa volta però era indispensabile. Ha rievocato emozioni che non ricordavo di aver provato e ho letto un finale che ricordavo al contrario (chissà perché…).
Lazlo è un bibliotecario appassionato di miti e storie fantastiche, in particolare lo affascina tutto ciò che riguarda una città ormai dimenticata dove si diceva abitassero gli dei, e per questa sua passione tende sempre ad essere emarginato da tutti, nessuno lo prende sul serio tanto da soprannominarlo il Sognatore. Ma devono tutti ricredersi quando un drappello di soldati provenienti da questa città, di cui nemmeno il nome si ricorda, entra nella capitale in cerca di studiosi che possano aiutarli a risolvere un problema definito impossibile. Lazlo non è uno studioso ma non si farà scappare questa occasione per nulla al mondo.
Quando l’ho letto la prima volta ero un po’ titubante, avevo già provato a leggere La Chimera di Praga e non ero nemmeno riuscita a finirlo perché lo stile era troppo descrittivo e questo spesso mi distraeva e mi faceva pensare ad altro, quindi visto che l’autrice è la stessa mi ci sono avvicinata con cautela. Ho scoperto che non ce n’era bisogno.
Lo stile è sempre quello, descrittivo e con paroloni che non si sentono spesso, però leggerlo in lingua originale, perché avevo ricevuti la versione inglese come regalo, ha reso il tutto molto più dolce e più giusto, anche se rimane il fatto che il libro è e sembra lungo per le descrizioni infinite, resta comunque sopportabilissimo. Magari è la storia che mi interessava di più, ma mi ha convinta che ne valeva la pena, quindi, prima o poi, darò un’altra possibilità alla prima trilogia di Laini Taylor.
Tornando a Il Sognatore, la storia è accattivante e stimola tantissimo la fantasia del lettore, l’effetto sorpresa non manca e si è in costante trepidazione tanto che diventa impossibile fermarsi.
Il mondo in cui si svolgono le vicende è magico, letteralmente e figurativamente, sembra un luogo dove tutto può accadere, medievale ma allo stesso tempo moderno, dove la cosa più importante è la conoscenza e dove che la possiede ha il controllo su tutto e tutti.
I personaggi sono ben caratterizzati, descritti così bene che sembra di averli accanto mentre si legge, ed è impossibile non sentire affetto per molti di loro, anche quelli più misteriosi e meno simpatici, o volerne strozzare altri perché non riescono a togliersi i paraocchi dalla testa.
Sinceramente l’unica parola adatta a descrivere questo libro è: bello. So che sembra banale e scontato ma è quello che ho pensa appena l’ho finito e che penso anche adesso mentre metto nero su bianco la mia opinione. Dovete leggerlo anche voi, e se pensate di smettere all'inizio armatevi di un po’ di pazienza e vedrete che non ve ne pentirete.

Altri libri nella serie:

2) La Musa degli Incubi (recensione)

Altri libri dell'autrice:

- La Chimera di Praga (Daughter of Smoke and Bone #1) (recensione)

Un abbraccio,

Giollyna